Estati d'animo

Ho sempre pensato che ci fosse una stretta correlazione tra le scarpe e lo scrivere e non parlo solo dello "sc" con cui entrambe le parole iniziano, è qualcosa di un poco più contorto che ci tengo a spiegare meglio.
Sarà che lavoro per un brand di scarpe e sarà che fino ad ora, mio malgrado, ho sempre vissuto in ambienti cittadini ma ci sono poche altre cose al mondo come il togliere le scarpe e camminare scalza che mi fanno sentire libera e allo stato puro di me stessa.
(Una di quelle poche altre cose è facilmente intuibile che sia la scrittura).
Sentire la terra sotto i piedi e percepirne le diverse temperature e consistenze mi rimette in ascolto di me stessa e di quello che mi circonda.
Ascolto.
Sembra paradossale ma ascoltare è anche quello che faccio quando scrivo. 
Ascolto quello che arriva da cassettini lontani della memoria, ascolto quello che mi suscita una parola rispetto che un'altra, ascolto il timbro della mia voce mentre rileggo ad alta voce, ascolto le emozioni fluire, ascolto il rumore del silenzio che mi circonda, ascolto le dita sulla tastiera, ascolto le lacrime che scendono e ascolto il suono della mia risata.
Quindi Ascolto.

Quando cammino scalza poi cerco sempre di fare un poco di attenzione in più. 
Proteggo.
Non posso proprio andare sparata rischiando di calpestare qualcosa di appuntito, ustionante o anche qualcosa di mollo e puzzolente (la vita vera a volte è meno poetica di quanto vorremmo)
Anche nella scrittura cerco di avere la stessa attenzione: un pò come se scrivessi in punta di dita. Proteggo perché le parole possono essere appuntite, ustionanti e talvolta anche molli e puzzolenti.
Le parole generano frasi che generano concetti e ognuno di questi ha lo straordinario potere di portare a galla stati d'animo di noi esseri umani che siamo pieni di ricordi, rimorsi, paure e dubbi. Questi stati d'animo io li vorrei proteggere.
Quindi Proteggo.

Ogni passo può essere uno stato d'animo e ogni stato d'animo un passo e io tutti questi passi me li immagino sempre come passi estivi di piedi scalzi. Passi timorosi o passi sicuri, passi lunghi o passetti incerti, passi svelti o passi indecisi ma sempre passi liberi, in ascolto e protezione.
Non ho idea di dove i prossimi passi mi porteranno ma una cosa è certa: quando mi tolgo le scarpe succede sempre qualcosa di emozionante (cacche escluse).





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